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Spaces home La palude di WaterwitchPhotosProfileFriends | ![]() |
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June 30 OssessioneMi nasconderò nelle tenebre,
ma tu non provare a cercarmi
non mi troveresti in un mondo
che neanche lontanamente ti appartiene.
Sarò ombra per te irriconoscibile,
ti osserverò, ti seguirò,
come un lupo che vuole la sua Luna
ma sa che ancora non è piena,
ma tu non attendermi
aspetteresti invano.
Non puoi evitarmi, nè fermarmi.
Sei brama di vendetta, sei odio,
sei ossessione!
Waterwitch MarinaCuriosando qua e la tra spaces vari, ho trovato questa poiesia che oltre a chiamarsi come me parla del mare in un'atmosfera pittosto dark, mi è piaciuta una sacco:
Marina
Il sonoro oceano
palpita sotto l'occhio
della luna in lutto
e palpita ancora,
mentre un lampo
brutale e sinistro
fende il cielo di bistro
con un lungo zig-zag chiaro,
e ogni onda
in balzi convulsi
lungo gli scogli
va, viene, brilla e grida
E nel frammento
ove corre la tempesta
il tuono ruggisce
formidabilmente.
(Verlaine) May 31 While My Guitar Gently WeepsChissà poi perchè ho tanta nostalgia di un'epoca nella quale non ho vissuto...
Loro sono immortali! May 28 HelpJohn Lennon senza i caratteristici occhialini tondi nonn si riconosce (è il primo).
Cmq qua erano davvero piccoli! May 16 MIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Che bello domani torna Alessandraaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! April 26 Più che canzone poesiaMokarta
Bella figliola ca ti chiammi Rosa
chi bellu nome mamma a te t'ha misu t'ha misu u nome bellu di li rose lu megghiu ciore di lu paradisu bella figliola ca ti chiammi Rosa... Passu di notti e ti salutu strada cu 'na vampa allu core e vuci ardita e nu salutu a tia finestra amata cca rintra c'è na rosa culurita rosa chi di li rose ammuttunata rosa a tinutu 'n pedi la me vita passu di notti e ti salutu strada... io sta canzuni la lassu stampata cca rintra c'è na rosa culurita ti puzzu offriri sulu 'na cantata sulu sta vuci mi detti la vita pueti sunaturi e stampasanti camparu sempri poveri e pizzenti passu di notti e ti salutu strada... e nesci rosa t'ha diri 'na cosa e nesci rosa t'ha diri 'na cosa 'na cosa e nesci nesci rosa!!! Kunsertu March 31 Te la ricordi questa?Se tornerai.
Ti ricordi quell'estate in moto anche se pioveva tentavamo un po' con tutte cosa non si raccontava ci divertivamo anche con delle cose senza senso questo piccolo quartiere ci sembrava quasi immenso Poi le strade piano piano ci hanno fatto allontanare e il motivo sembra strano non lo saprei neanche dire solo ti vedevo qualche volta in giro con quegli altri tu che mi dicevi qualche sera passerò a trovarti io che avevo i fatti miei ti ricordi quella con quegli occhi grandi bianchi mi dicevi è troppa bella forse è stato il tempo forse quella solitudine che ci portiamo dentro però credimi se tornerai magari poi noi riconquisteremo tutto come tanti anni fa quando per noi forse la vita era più facile Forse è stato il tempo forse quella solitudine che ci portiamo dentro troppo grande per noi Ti ho rivisto stamattina sul giornale la tua foto steso su quella panchina non sembravi neanche tu forse te la sei cercata forse non sei stato forte non m'importa ma non so se eri pronto per la morte io che ho sempre i fatti miei con un'altra donna con degli occhi grandi che anche tu mi diresti è troppo bella forse è stato il tempo forse quella solitudine che ci portiamo dentro però credimi se tornerai magari poi noi riconquisteremo tutto come tanti anni fa quando per noi forse la vita era più facile se tornerai magari poi noi riconquisteremo tutto come tanti anni fa quando per noi forse la vita era più facile 883 February 19 Odi et Amo.Amo Giovanni e su questo non si discute!!!
Amo il cibo soprattutto quello etnico, adoro mangiare e sono convinta che la gente a dieta sia profondamente depressa (figghioli mangio come un maiale!).
Amo gli animali, sopratutto i gatti ed i cavalli ( e gli OrSi!!!!!).
Amo di Munchkin: "Il mostro che il DM si è fatto da se" che è delirante ed "Il ragnetto piccino picciò" , brutte cose: ti dà un morso piccino picciò e... MUORI (gioco troppo a munchkin!).
Amo il mio corso di laurea ,i miei colleghi ,i miei prof (non tutti),i miei amici, la mia vità!
Amo l'estate i suoi colori i suoi profumi e la sua atmosfera, anche se da qualche anno a questa parte vuole dire non vedere alcune delle persone a cui tengo (Carlo, Adele, Lollo, Sandra... c'è bisogno che continuo?tanto lo sapete!)
Odio la gente che pensa solo all'aspetto esteriore non solo di se stessi ma anche delle cose, la finta cortesia, la classe.
Odio la gente che non ama gli animali.
Odio di Munchkin Carlo che rompe le palle sulle regole e poi fa i conquacchi con Lorenzo (non si fa così, nono!).
Odio, o meglio credevo di odiare l'inverno, ma da un pò di tempo a questa parte è diverso!
ODIO LEI, altro che dea della luna! E' una puttanella stupida! July 05 EmozioniSeguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi ritrovarsi a volare e sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare un sottile dispiacere E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire dove il sole va a dormire Domandarsi perche' quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere se poi e' tanto difficile morire E stringere le mani per fermare qualcosa che e' dentro me ma nella mente tua non c'e' Capire tu non puoi tu chiamale se vuoi emozioni tu chiamale se vuoi emozioni Uscir dalla brughiera di mattina dove non si vede ad un passo per ritrovar se stesso Parlar del piu' e del meno con un pescatore per ore ed ore per non sentir che dentro qualcosa muore E ricoprir di terra una piantina verde sperando possa nascere un giorno una rosa rossa E prendere a pugni un uomo solo perche' e' stato un po' scortese sapendo che quel che brucia non son le offese e chiudere gli occhi per fermare qualcosa che e' dentro me ma nella mente tua non c'e' Capire tu non puoi tu chiamale se vuoi emozioni tu chiamale se vuoi emozioni Lucio Battisti
June 09 Un altro anno accademico sta per finire.Quando sei un B.E.M. e sei abbastanza pazzo da rendere unico anche solo con una cazzata qualsiasi momento passato con le persone a cui tieni, allora sai che al tramonto la malinconia, quella che è tanto bella quanto ti fa stare male, è un prezzo che non puoi evitare di pagare...
Ci sono persone che non avrei mai voluto incontrare per paura di sentire poi troppo la loro mancanza, ma... quanto ne è valsa la pena!!! March 30 Dal Sed al Lab!"Smettila di pensare agli altri e pensa di più a te, diventa più egoista e costruisci la tua vita per te, TE E BASTA!"
E' così per un pò ho preferito sparire, seguire questo consiglio che in questo momento sembra così saggio, così giusto...
E VIA! A capofitto in laboratorio ed a lezione concentrata solo su quello, sempre diponibile e semza orari cercando di costruire in parte il senso della mia vita, cercando di assicuranrmi quel futuro che desidero!
E indietro? Silenzio, tanto silenzio e facce sorridenti, per finta? Mi sa...
"Che te ne frega Marina! Tanto hai chi ti ama e sono tanti e loro ti cercano, ti vogliono!"
"E gli altri? Quelli che io amo!"
"Quelli che hai ascoltato, capito, consolato e che come ricompensa ti hanno condannata al tuo primo errore?! Che sorridono e fanno finta che sia tutto come prima?! Ma tu non sei cretina!
"Ma forse mi conviene fare finta di esserlo o continuare a sparire..."
February 11 x sempre!In ogni storia che ho avuto mi è sempre passata per la testa la domanda: "Oddio, ma sarà pe sempre?!". La classica sensazione claustrofobica di quando ti rendi conto che quella che stai vivendo è diventata qualcosadi più di un'avventura. L'idea che forse non saprai mai se potrà esserci qualcun altro dopo. Chi sarà? Come sarà? Come vi conoscerete? Come vi metterete insieme? E tutto ciò che d'intrigante c'è quando una storia comincia e di non poterlo più vivere...
Fino a quando non mi sono ritrovata innamorata senza sapere come fosse successo e non era come le altre volte: all'improvviso non ho avuto più voglia di sapere se ci sarebbe stato qualcuno dopo, anzi ne ho avuto paura, ne HO paura, perchè vorrebbe dire che questa storia è finita ed io non sono mai stata così sicura di voler passare la mia vita con qualcuno.
So di essere a volte gelosa, esagerata, rompicoglioni, "incazzoserrima", ma è solo perchè l'idea di perderti fa troppo male, quindi scusami se a volte esagero
Ti amo! February 10 HO TRE RENI!!!Causa coliche renali stamattina dopo tre settimane di attesa vado a fare sta benedetta ecografia. Risultato? Nessun calcolo per fortuna, solo un pò di renella (sabbia), che mi ha causato le coliche, però guarda un pò che salta fuori?! HO 3 RENI!!! Tutti e tre perfettamente funzionanti. Quello in più leggermente più piccolo del normale sarebbe a sinistra attaccato all'altro ma indipendente da esso.
Prima che me lo kieda l'ennesima persona: non lo devo levare, funziona meglio il tutto così perchè è di supporto!
Perchè cel'ho? Bho? Sono nata così e lo hanno scoperto solo ora!
Foto A: Il mio rene destro, normalissimo e soprattutto UNO!
Foto B2: E' la stessa della B1 solo che qui hoevidenziato i contorni dei due reni: rosso il più piccolo che sta davanti e verde quello di dimensioni normali che sporge da dietro. Commenti???!!!! Ho aggiunto le foto delle eco giù perchè ci sono probelmi di visualizzazione. December 27 Da "Il Piccolo Principe".Da una e-mail del 26 settembre 2006, quanto ho pianto quando l'ho letta.
In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe. "Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno. "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…." "Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…" "Sono la volpe", disse la volpe. " Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata". "Ah! scusa ", fece il piccolo principe. Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: " Che cosa vuol dire addomesticare?" " Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?" " Cerco gli uomini", disse il piccolo principe. " Che cosa vuol dire addomesticare?" " Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?" "No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?" " E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…" " Creare dei legami?" " Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo." " Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…" "E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…" "Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe. La volpe sembrò perplessa: " Su un altro pianeta?" " Sì" " Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?" " No" " Questo mi interessa! E delle galline?" " No" " Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe. Ma la volpe ritornò alla sua idea: " La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…" La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: " Per favore …..addomesticami", disse. " Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose". " Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!" " Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe. " Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. " In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…." Il piccolo principe ritornò l'indomani. " Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. " Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti". " Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe. " Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. " E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza". Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina: "Ah!" disse la volpe, "…Piangerò". " La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…" " E' vero", disse la volpe. " Ma piangerai!" disse il piccolo principe. " E' certo", disse la volpe. " Ma allora che ci guadagni?" " Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano". soggiunse: " Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo". "Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto". Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose. "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse. " Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo". E le rose erano a disagio. " Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe. " Addio", disse. "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi". " L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo. " E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante". "E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo. " Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…" " Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo. Credo sia successo proprio questo tra noi.. il fatto di sentirci ogni sera, praticamente alla stessa ora..
alcune canzoni che ora non avranno lo stesso significato, o piuttosto solo da ora avranno un significato..
e tu.. per me non sarai più solo una semplice amica! December 26 Futura.Chissà chissà domani su che cosa metteremo le mani se si potrà contare ancora le onde del mare e alzare la testa non esser così seria, rimani i russi, i russi gli americani no lacrime non fermarti fino a domani sarà stato forse un tuono non mi meraviglio è una notte di fuoco dove sono le tue mani nascerà e non avrà paura nostro figlio e chissà come sarà lui domani su quali strade camminerà cosa avrà nelle sue mani.. le sue mani si muoverà e potrà volare nuoterà su una stella come sei bella e se è una femmina si chiamerà futura. Il suo nome detto questa notte mette già paura sarà diversa bella come una stella sarai tu in miniatura ma non fermarti voglio ancora baciarti chiudi i tuoi occhi non voltarti indietro qui tutto il mondo sembra fatto di vetro e sta cadendo a pezzi come un vecchio presepio. Di più, muoviti più fretta di più, benedetta più su, nel silenzio tra le nuvole, più su che si arriva alla luna,si la luna ma non è bella come te questa luna è una sottana americana Allora su mettendoci di fianco,più su guida tu che sono stanco, più su in mezzo ai razzi e a un batticuore, più su son sicuro che c'e' il sole ma che sole è un cappello di ghiaccio questo sole è una catena di ferro senza amore, amore, amore, amore. Lento lento adesso batte più lento ciao, come stai il tuo cuore lo sento i tuoi occhi così belli non li ho visti mai ma adesso non voltarti voglio ancora guardarti non girare la testa dove sono le tue mani aspettiamo che ritorni la luce di sentire una voce aspettiamo senza avere paura, domani -Lucio Dalla-
- Dedicata a mia madre -
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